Water Macro Photography

Una piccola raccolta di attimi catturati con le tecniche della Macro Photography, realizzate giocando con acqua, trigger, flash(*) e poco altro.

Water Macro Photography

La tecnica spinge all’estremo la fotografia ravvicinata, portando alla luce dettagli altrimenti difficilmente visibili. In questi scatti, non ho tentato di andare troppo “vicino”, quanto invece di congelare l’attimo.

Come ho fatto?

Questo genere di scatto si effettua sia utilizzando meccanismi di HSS (High Speed Sync) che un sistema che è completamente il suo opposto Mode B. Ma comunque richiede l’uso del flash e di tempi “brevi”. Solitamente con apertura fra F/5.6 e F/11, e ISO sempre al minimo.

Lavorando in Mode B

Ho usato dei trigger abbinati a degli Speed Light Nikon SB 700 per fermare la scena. Lo scatto è eseguito con luce ambientale e ISO al minimo. Usando sia obbiettivi Macro che lenti Close UP.
La digitale in modalità B, quindi otturatore aperto, e i flash che illuminando la scena a 1/128.

La HSS Photo

Lavorando invece in HSS, si scatta con tempi di oltre 1/500 e il flash ed il trigger devono saper gestire questa modalità di scatto. In questo caso si può scattare anche con luce ambientale senza compromettere il risultato finale.

Entrambe queste modalità offrono buone garanzie di successo.

 

Altre attrezzature

Di sicuro un treppiede per tenere ferma la fotocamera. Un obbiettivo macro, un controllo remoto per ma fotocamera, trigger e flash. Un recipiente o vaschetta per raccogliere l’acqua, un contagocce o un sacchetto da cui far sgocciolare l’acqua, in caso un addensante come la glicerina per cambiare al tensione superficiale dell’acqua.

(*) – Riflessione inutile, è sempre meglio tenere all’asciutto i flash, quindi un po’ di cellophane non guasta!

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