Ninja Fruits Photography

Ecco un esperimento che mi ha divertito nella realizzazione. Una tecnica facile ed efficace per fotografare con un budget contenuto divertenti effetti.

The Ninja Fruits Photography

Potrebbe non essere originale, ma mi ha ispirato uno dei primi giochi che ho installato sullo smartphone. A cavallo fra un colpo di swipe ed un colpo ninja, ho immortalato un povero Pomodoro a Fette (e poi prontamente mangiato :D).

L’idea mi è venuta guardando il lavoro di molti alti fotografi, e credo che, stando a questo esperimento, proverò ad affettare altro. Soprattutto avvicinandomi all’ora della merenda…

Ma come si fa?

Per fotografare questo genere di soggetto, si possono percorrere molte strade.
Il primo e meno efficacie metodo è di usare una katana e avere un buon tempismo. Se tutto va bene la foto è spettacolare… ma a parte i rischi, poi si deve pulire tutto!

Invece un’altro trucco c’è e anche se non si vede, credo si possa provare senza correr troppi rischi.

Giusto per non essere troppo ovvio, offro alcune soluzioni, che richiedono comunque l’uso di un minimo di post-produzione.

In questo progetto puntiamo al miglior risultato con un costo di realizzazione contenuto.

Lo Stage

Intanto si lavora con il treppiede. La prospettiva deve essere restare più fissa e stabile possibile, sia per facilitare la post-produzione, sia per avere mantenere il fuoco fisso sul soggetto.

Per prima cosa costruiamo lo stage. Per questo scatto ho usato un fondale fatto con un foglio di cartoncino bianco, dimensione A3. Con un occhio a non sporcare nulla, ho cominciato a creare un mini fondale.

Per l’illuminazione ho usato due sorgenti flash comandati con un trigger, posizionati poco distanti e con un diffusore per non creare ombre troppo nette e avere una luce più morbida.

Affiliamo le lame!

Non vi spiego come tagliare nulla… ma, senza farsi male, facciamo il pomodoro a fette, non troppe, giusto per fare facili le cose! L’ideale sarebbe trovare un pomodoro non troppo maturo perché non perda forma e non sporchi tutto.
Fatte tre fette si comincia a montare la scena.

Ecco due soluzioni!

Soluzione n. 1: sospendere le lette di pomodoro con del filo di nailon che le sorregga le fette di pomodoro e le tenga sospese e distanziate.
In questo caso, serve anche un ago per non rovinare le fette di pomodoro e riuscire a tenerle in posizione.
Facendo passare 3 fili in verticale e facendo pendere il tutto da un supporto a monte, si riesce a fare la foto senza rischiare il mosso.

Soluzione n. 2: usando sempre del filo di nailon (questa volta senza cucire nulla) si usano due incroci per creare un piano d’appoggio per le fette di pomodoro. In questo modo possiamo fare le foto e poi far sparire i fili di nailon in post-produzione.

Soluzione n. 3: si infilano le fette di pomodoro su degli stuzzicadenti. Si possono impilare tutte o procedere con scatti successivi e ottenere diversi effetti. In questo caso consiglio di usare molta prudenza nell’impalare il pomodoro per evitare macchie sul cartoncino.

fotografare a fette

Un po’ di post-produzione

Per fare le cose per bene, ho fatto 4 scatti, il primo con solo lo sfondo, in modo che nel caso di macchie, potevo recuperare e pulire eventuali danni in un secondo momento. Gli altri raccolgono gli altri dettagli. Non vi annoio con l’uso di photoshop, di cui sono assolutamente un dilettante. Ma direi che potete capire da soli come procedere.

In Breve

Pomodoro, kiwi, o mena, la procedura è semplice e facilmente replicabile. La fantasia è assolutamente l’unico limite che può darci fastidio. Un paio di prove, e qualche spuntino fuori dai pasti ci permette di ottenere dei risultati ottimi.

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