Una giornata storta ovvero quando fotografare è più che mai difficile

Ecco il racconto di un’avventura poco edificante, il riassunto di una giornata storta e fotografare richiede decisamente buona volontà… Decisamente, riuscire a fotografare certe volte è questione di ostinazione!

Quando fotografare è più che mai difficile

Premetto che le disavventure nel mondo della fotografia sono lo standard. Ogni appassionato fotografo, ogni professionista, ogni entusiasta sa che per quanto si voglia essere preparati, capita qualcosa, fra capo e collo…

Un Progetto.

Decido che è il momento di scattare alcune immagini in un ambiente nuovo, bucolico, quindi in una splendida giornata di inizio primavera mi organizzo per scattare con alcuni amici e amiche.
Gli scatti richiedono poca attrezzatura, e quindi ecco l’elenco di quello che ho messo in un paio di zaini e portato in bagagliaio con me…

  • 1 macchina fotografica digitale con batteria di riserva
  • 2 focali, una fissa (Nikon 50mm f/1.8 G) e uno zoom, (Tamron 24-70) con una buona velocità (f:1/2.8)
  • un paio di luci continue, due pannelli Led con relative batterie
  • 2 flash con trigger da usare in remoto (o off-camera), magari per qualche scatto dove diventa necessario bilanciare la luce del sole diretta
  • un paio di schede di memoria in surplus per non rischiare di restare senza (o che se una si danneggi non si possa continuare a scattare…)
  • un pannello diffusore per ottenere qualche riflesso
  • un paio di stativi, utili per reggere le luci, ma anche un piccolo pannello diffusore
  • una macchina a pellicola (con un paio di film 120 b/n 400 ISO Ilford HP5 plus), nel mio caso una Mamiya 645 integralmente manuale per poter effettuare/ripetere qualche scatto davvero ispirato…

Come scatto?

Solitamente scatto in RAW con salvataggio anche in formato JPG, la comodità sta nel poter aprire i JPG in tempi rapidi e valutare il RAW senza doverlo aprire.
Nel caso della mia digitale è anche comodo per poter trasmettere il file tramite la app della Nikon al mio tablet. Soprattutto quando valuto in esterni uno scatto, è molto meglio del dorso della digitale (anche se la cromia ne risente quasi sempre)

Panico. Fastidio. Rabbia.

Dopo i primi 12 scatti con la mia (pensavo affidabile) Nikon D500, incorro in un errore della macchina.
L’otturatore si blocca, lo specchio fa un rumore strano… La macchina diventa un fermacarte inutilizzabile. Cambio la batteria, la scheda di memoria (ne provo 5)… Cambio nuovamente la batteria, cambio l’obbiettivo, ma nulla…
Spengo e riaccendo la macchina… Mormoro esclamazioni di massimo gaudio, tripudio e giubilo e dopo aver brontolato, sembra che qualcosa si muova!
A momenti funziona, fa ancora 3 scatti e… Si ferma nuovamente…. PANICO!!!!

E soprattutto fastidio.
Provo a navigare il menù della digitale, e sembra che qualcosa funzioni, faccio il reset della macchina…
Il nulla assoluto!!!

Fotografare! E sul Finire…

fotografiaPer fortuna la macchina analogica, full analogica, la Mamiya 645, funziona. Con una batteria resterà operativa per molti anni.
Alla fine concludo la sessione nel mondo dell’analogico. Esposimetro a occhio, poche pose ben pensate…
Ne uscirà almeno una? Forse anche si, ora devo aspettare i tempi di sviluppo del negativo e…

È stato fantastico scattare e ricaricare la molla dell’otturatore, è stato divertente, è stato difficile non usare automatismi e rinunciare al controllo del mosso, dell’autofocus, è stata una giornata da ricordare in ogni momento.

Ecco come funziona uno scatto fatto con pellicola. Si punta, si tiene saldamente la macchina e si tiene il fiato, come un cecchino. Scattare è facile, il peggio è subito dopo. Quel lungo momento di incertezza che si scioglie quando finalmente si sviluppa il film… E la sorpresa non esce sempre, ma esce, e se esce, è patinata, con una grana che il digitale non sa ricreare…

noir on blanc
noir on blanc – Seductive Girls

La Morale È Sempre Quella

Ce ne sono molte.
Ma soprattutto direi che volendo/desiderando giocare sul sicuro ponga rimedio ad un possibile occasione di disastro.
Avere sue lenti almeno simili, due schede di memoria e due batterie serve, eh si!
Decisamente si! Servono due corpi macchina!

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