Usare Ottiche Vintage

Sembra un po’ un anacronismo, ma scattare con lenti d’epoca e usare ottiche vintage mi da sempre una piacevole sensazione. Si lavora in modo più calmo, con un’idea e un progetto, e gli automatismi offerti dalle moderne digitali sono un piacevole supporto, ma non il core del nostro scatto.

Usare Ottiche Vintage

In questo breve racconto non propongo ne suggerisco a nessuno di acquistare nulla, ci mancherebbe! Illustro un viaggio divertente nell’uso di attrezzature e di strumenti che hanno fatto la storia della fotografia come le ottiche vintage.

Perché usare un’ottica datata?

Un giorno ci si sveglia e viene voglia di qualcosa di diverso.

Alcuni di noi lavorano in un ufficio, altri sono imprenditori di se stessi, altri ancora stanno cercando di svegliarsi dopo una notte passata a divertirsi con gli amici! Ma a tanti, se non a tutti, capita di aver voglia di fare una cosa diversa, di inseguire un pensiero indolente e ozioso.

Ecco quindi come ci si avvicina a un oggetto di un’altra epoca, un oggetto dotato di sfumature, riflessi di momenti gloriosi. Ad alcuni vien voglia di una gita in bicicletta (ricordo di gioventù), ad altri di provare a salire sul monopattino del proprio figlio, qualcuno proverà a desiderare semplicemente di fare qualcosa di diverso… ci si rende all’improvviso che è tardi e siamo coinvolti in una serie di pensieri affascinanti ed liberatori.

Un’ottica vintage è un po’ qualcosa di simile. Un varco per viaggiare nel tempo, che sia nel nostro passato o in quello della storia della fotografia. Se infatti scattare con tutti gli automatismi di oggi è decisamente d’aiuto, usare una attrezzatura vintage è una sfida stimolante.

E quindi eccoci!

usare ottiche vintage meyer optik goerlitz 58mm 1.9 sony a7 iiPrima di tutto vi presento il mio “nuovo” giocattolo, un’ottica che ha decisamente un look vintage e sicuramente accattivante!

Si tratta di una Meyer Optik Görlitz, uno straordinario Primoplan f 1:1.9/58mm, acquistata ad un’asta online su ebay.
Attenzione che la Meyer Optik ha creato una linea nuova delle sue ottiche (erano e sono un gioiello); le lenti nuove hanno prezzi ben diversi.

Questo tipo di ottica è decisamente piacevole, sia da usare che da tenere in mano. Da maneggiare risulta particolarmente compatta e solida, le ghiere sono fluide e morbide, precise e danno la sensazione di solidità. Da notare che la ghiera di messa a fuoco è centrale mentre quella dei diaframmi è in testa all’obbiettivo.

Mettiamoci all’opera!

Ok, è una bella lente! Quindi? come si procede?

Prima di tutto una bella pulita, e poi via di anelli adattatori! Perché? Be’, per poterla applicare alla mia macchina. Poiché dispongo di corpi macchina diversi, ho preferito garantirmi la massima copertura.

In questo caso specifico ho scelto l’obbiettivo con attacco m42, a vite, quindi per usarla con una digitale odierna serve decisamente un’adattatore! E nel mio caso, ne ho usati due…

Il Primo Anello

Ho cominciato con decidere che questa ottica mi piacerebbe usarla con le mie macchine, a pellicola (Nikon f2m e la f100) oltre che con le digitali. Il primo anello adattatore mi porta a questa soluzione, facile, preciso e molto economico! Ha uno spessore di 2mm.

Infatti questa prima scelta mi da un’ottica sfruttabile alla massima apertura fino a qualche metro di distanza, oltre la quale non riesce ad offrire una corretta messa a fuoco; oltre questa distanza si deve lavorare di iper-focale.
Il motivo è semplice, il piccolo anello adattatore cambia la distanza focale della lente. Se prima era un 58mm, con questo anello diventa circa 60mm. Poco male, perdo la messa a fuoco all’infinito a massima apertura ma posso avvicinarmi di più al soggetto in primo piano (ottenendo un leggero effetto macro)!

Il Secondo Anello

Se con il primo anello ho risolto la gestione di questa lente con le Nikon (a pellicola o digitali), ora rimane il resto delle mie altre macchine digitali. Attualmente scatto con Sony a7ii; ho un corredo ridotto di ottiche Nikon che già uso, e ho un adattatore, un anello per usare le ottiche Nikon che manualmente permette di gestire l’apertura dei diaframmi. In questo caso si presta ad essere usato in serie con l’anello precedente e l’ottica vintage.

Alla fine, montate sulla Sony, l’aspetto è questo! Un piccolo mostro, dove si vedono i due anelli.

meyer-optik goerlitz primoplan 1:1.9/58mm sony a7ii

Perché tutta questa fatica?

Ed è ora che si può cominciare a pensare a come usare quest’ottica vintage. Un’ottica che assemblata così non offre un Bokeh originale e delicato.

Prepariamo lo scatto. Facile e semplice, una scacchiera e qualche lucetta decorativa LED sullo sfondo, non molto lontano dal nostro soggetto. Il risultato è semplice e piacevole. Credo che seguiranno altri esperimenti, magari anche nella ritrattistica e in qualche still-life.

La scena

La costruzione della scena e la scelta di far apparire delle luce sullo sfondo mi serviva per valutare l’efficacia del bokeh. In effetti.
In effetti il modo migliore per far emergere un elemento sfuocato fra altre cose alla stessa distanza richiede di lavorare con la luce. Questo dettaglio avrebbe potuto esser realizzato in modo diverso, ma vista la disponibilità di un barattolo di vetro e di una serie di luci led, è stato piuttosto facile arrivare a questo compromesse.

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