Fotografia, Arte e Artefatto

Prendo spunto dalla frase di Oliviero Toscani – La fotografia è un’arte democratica, tutti fanno click ma pochi sono artisti – per riflettere su alcune definizioni e dintorni, e penso che finirò per farmi del male!

Considerazioni su Fotografia, Arte e Artefatto

La Consapevolezza

Quando si smette di usare il clic dell’otturatore in modalità automatica, e si comincia a riflettere su cosa si fa e come, si passa da essere degli spettatori ad essere degli attori della fotografia. Questo vuol dire essere interpreti, attivi, partecipi. Porsi e risolvere dei problemi.

La Tecnica

La Fotografia è un tecnica. Lo era all’epoca delle fotocamere analogiche e lo è maggiormente ora nel tempo del digitale, delle automazioni. E al pari di pennelli, matite e colori, la macchina fotografica è uno strumento e richiede metodo e tecnica.

Quando si supera la fase del punta e scatta e si lavora sulla realizzazione di scene elaborate dal punto di vista delle luci, dei colori, della composizione, si comincia a operare come dei fotografi.

L’Arte

Ecco un problema grosso. La definizione di arte. Ne esistono fino a morirne. Ne esistono di simili, di convergenti e in antitesi. Ma non ne esiste una sola. Una delle definizioni più semplici è quella che presenta l’arte come: qualsiasi forma di attività dell’uomo come riprova o esaltazione del suo talento inventivo e della sua capacità espressiva. Non male. Lascia molte porte aperte, molte falle e scappatoie, molte contraddizioni. Meglio di così!

Ancora, si può trovare: Qualsiasi complesso di tecniche e metodi concernenti una realizzazione autonoma o un’applicazione pratica nel campo dell’operare e part. di una professione o di un mestiere…; prov. impara l’a. e mettila da parte, nella vita ogni esperienza o conoscenza può sempre tornare utile.

L’Opera d’Arte

L’arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana – svolta singolarmente o collettivamente – che porta a forme creative di espressione estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall’esperienza.

L’opera d’Arte, questa sconosciuta. Nasce dallo studio, dal sacrificio. Nasce dal genio, dal lavoro di una persona o più (non quello solitario, introverso come fanno sempre vedere nei film) che si applica nel esprimere attraverso mezzi alla portata di tutti – e usati in modo sapiente e personale – il proprio talento.

Arte o Artefatto

Un’artefatto è un’imitazione, fatta ad arte… ‘azz! Ok, ricominciamo!
Un’artefatto è un qualcosa fatto ad imitazione di un opera che già esiste, quindi artefare un prodotto di un’artista è copiare.
Studiare le opere di molti artisti, i loro stili e le loro caratteristiche ci fa “diventare ispirati”, e le opere quindi realizzate come studio, sono al buon fine solo opere d’arte (i bozzetti di studio di L. Da Vinci sono un esempio eccelso… ma non tutti siamo Da Vinci) … Bella storia, vero! 😀

(Estetica) Del Bello e del Brutto

Ricordo un cliente che aveva migliaia di foto del suo lavoro. Mi chiese quale fosse quella (l’unica) che caratterizzasse il suo lavoro di anni. Domanda facile, risposta impossibile. Sta ancora cercando, e la domanda risale a settembre 2009.

Siamo ancora al niente e al tutto, ennesima contraddizione, e molti, più qualificati di me, hanno passato la vita a teorizzare, a studiare e sviscerare la cosa, compresi filosofi e matematici… Si potrebbe parlare dei Canoni del Bello (del Bello e del Brutto), di ciò che piace (capra! — cit. V. Sgarbi) e di ciò che non piace (capra!), non va mai bene nulla per alcuni! Ma ancora non si arriva da nessuna parte. Dibatteremmo di proporzioni, di serie matematiche, di successioni geometriche, di armoniche, ma senza effettivi risultati.

Una Visione “Arbitraria”

Che la Fotografia sia Democratica è tutto da dimostrare. Forse posso accettare l’idea che una Matita sia Democratica, meglio ancora un bastoncino usato sulla terra o sulla sabbia… L’espressione democratica piuttosto che “del volgo” è forviante, anche se più distinta!

È vero che tanti possono scattare una foto – concordo con Toscani – ma è anche vero che tutti possono tracciare qualcosa con una matita. Anche un’uso improprio di una matita potrebbe fare di noi degli Artisti. In teoria si premia e si valuta l’idea forgiata nel risultato.

Non ho una Definizione

Ma in riferimento alla frase di O. Toscani, mi trovo a pensarla in modo contraddittorio, quindi sono a cavallo di due correnti opposte.
Chiariamo, non sono un Fotografo, ma faccio fotografie, le pianifico, le studio e a volte colgo l’attimo! E non sono l’unico! Uso strumenti, tecniche e cerco di realizzare e concretizzare emozioni e idee, quindi sono quello che una volta era un “artigiano nella sua bottega”. Questo non fa di me un magister, ma quando studio e applico tecniche, qualunque queste siano, sto compiendo un lavoro di tipo artistico, per definizione. Il risultato dei miei sforzi, e quelli di tanti altri ovviamente, è per definizione un’opera d’arte. Non le mie, non secondo me almeno, non sono mai contento di un risultato.

Ma cos’è che fa di un opera un Opera d’Arte??

Una volta, nella gloriosa storia dell’Arte, personaggi leggendari emergevano da un mondo fosco e nebbioso, poco definito e spiccavano come fulgide luci sull’umanità… bella è – dovrei scriverle queste cose! 😀
Individui dotati di spirito d’osservazione, non convenzionali, estroversi e al tempo stesso chiusi nei loro mondo di studi, di suoni, di immagini forgiarono la storia, l’arte, la cultura… Erano appunto individui, pittori, scultori, musicisti, poeti, persone per cui il mondo fatto di tempo che passa costituiva una prigione… E a noi sono giunte le loro opere d’arte… belle, brutte, strane, incomprensibili o coinvolgenti ed affascinanti…

Tutti definiti in movimenti artistici, pittori che dipingevano, nasceva il tratto, il disegno, il colore, il chiaroscuro – nella musica si passa dal strumenti a percussione a fiati, poi a corda, ad arco e via dicendo.

Essere Artisti?

Cosa faceva di questi individui degli Artisti? L’Opera — frutto di studio e dedizione. Quella cosa che mostravano ai contemporanei, che davano e vendevano ai committenti, papi, potenti signori, mecenati, e dai quali ricevevano il pane quotidiano. (Vi viene in mente nessuno?).

Era l’Opera, quella che diventava lo stimolo per altri a fare meglio, a fare di più, era l’opera a fare l’artista.

Analogamente si potrebbe dire per chi usa una macchina fotografica? Avere un mecenate (o un committente – alias un cliente) è ancora un sufficiente? Una foto, quando è studiata, pianificata, progettata, è un opera d’arte?

La Fotografia, fra Arte e Artefatto

La fotografia è un’arte figurativa. Ritrae la realtà, qualunque essa sia, in quella frazione di secondo precisamente come appare (ok, fanno eccezione le lunghe esposizioni…). È cruda e crudele, e come tante cose si lascia artefare per le necessità del fotografo, dell’artista (ed eventualmente del committente — l’arte, anche dei maestri, è spesso stata supportata da mecenati, i quali volevano e mettevano mano/bocca sul lavoro). Anche se Toscani dichiara che non tutti sono artisti, vale la pena chiedersi se basta effettivamente provare con metodo e dedizione per fare del fotografo un artista.

E Oggi?

Non è cambiato nulla. Non ci sono definizioni applicabili. Non ci sono idee nuove, ma solo sforzi per andare oltre….
Oggi è tutto opera d’arte e tutti sono artisti, tutto è soggetto a copyright anche la pubblicità… È opera d’ingegno quindi brevettabile! Tutti sono artisti – bisogna che almeno qualcuno sia pubblico – ECCOMI ;P

 

  • Immagine in testa: Pyxis Attica a figure rosse opera attribuita al pittore Esiodo – il pastore Tamiri e le Muse 460 450 a.c. ca Boston Museum of Fine Arts

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