Impronta, How to!

Impronta, How to!

Ci tengo a precisare che l’idea e la smania di fare questa foto m’è venuta in un momento in cui non ero assolutamente nelle migliori condizioni per scattare… Ma quando la voglia e l’idea bussa alla porta, meglio non esitare…

Un breve Case Study della fotografia l’Impronta.

Premetto che sono stato fortunato, un paio di prove ed è andata bene.
Per questo scatto ho speso davvero poco tempo, e poche energie, ma qualcosa l’ho imparato comunque.

Avevo viste foto simili. Mi divertiva l’idea! Ero curioso di provare.

Come ci sono arrivato!

Per prima cosa ho provato con dell’acqua, ma non ho auto successo.
“Colava” troppo rapidamente, tendeva a diventare un’unica pozzanghera informe.

Poi leggendo in giro per altri esperimenti fra il fotografico e il Piccolo Chimico, ho deciso di abbandonare l’acqua e cercare un fluido più denso. Ho quindi puntato alla Glicerina….

impronta, gliceroloProcurarsela è piuttosto facile, un salto in farmacia o para farmacia e il gioco è fatto. Mi è inoltre servita una siringa. Devo dire che andare a comprare la glicerina mi ha messo in imbarazzo! Non c’è nulla di male, ma la Glicerina per il nome l’associavo alla nitroglicerina… e non sono un bombarolo 😀 !
In realtà il glicerolo è usato in moltissime creme estetiche e cosmesi!

Naturalmente il farmacista mi ha corretto subito e mi ha dato una confezione di Glicerolo, non cambia nulla, è solo il nome commerciale.

Il glicerolo

Un fluido trasparente, con un indice di rifrazione più elevato dell’acqua, ma su piccola scala offre un risultato analogo.

Ha proprietà di addensante, quindi cambia la densità e la tensione superficiale dell’acqua (e di altre sostanza con cui si mescola).

Attenzione: il glicerolo è un liquido molto denso e adesivo, quindi attenti a non toccarlo con le mani, o rischiate di ungere tutto quello con cui verrete a contatto. Un paio di strappi di carta da cucina o qualche fazzoletto di carta sono un must per questi esprimenti, altrimenti rischiate di danneggiare macchina e obbiettivi.

impronta

Con la siringa (senza l’ago, inutile farsi male) ho fatto un paio di prove. Non è proprio uno strumento adatto a fare sculture, ma offre una discreta capacità di controllo.

Già al secondo tentativo il risultato di posa del glicerolo stava prendendo forma.

Luce e set up

impronta bozza ispirazione how toSe avete visto l’articolo in cui parlo di come costruirsi un’idea, e come migliorare la propria ispirazione, allora sapete che carta e matita sono un MUST!

Come luce ho usato una torcia tascabile al led. A dirla tutta di infima fattura. Una soluzione decisamente non “da studio fotografico”, ma ad una distanza non troppo eccessiva ha dato i suoi frutti.
Con la luce nella mano sinistra, a Ovest dell’Impronta, e la macchina fotografica nella destra, guardando da Sud, ecco il risultato ottenuti.

Con la fotocamera in una mano, e la luce led nell’altra, tenuto il fiato per il tempo di tre o quattro scatti ho ottenuto questo risultato.

Avrei potuto tentare di meglio, fare di più, provare in un’ambiente più controllato, ma per un esperimento di 10 min, il cui costo non supera i 10€, mi ritengo soddisfatto.

Mi riprometto di ritentare qualcosa di meglio quanto prima.

Ingredienti per l’Impronta

Una boccetta di glicerolo, circa 6 €

Una siringa (senza ago) circa 1 €

Una luce tascabile al led, circa 2 € al negozio di cianfrusaglie cinesi

Un paio di prove, 10 minuti e una foto simpatica è fatta!

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